sabato 15 aprile 2017

A pranzo con Totò: Spaghetti alla Gennaro e Uova del Vescovo

Qualche mese fa con quel gruppo di mangiatori del MTC sono stata a Napoli, ecco questa città ha preso un posto speciale nel mio cuore. Sono arrivata li e mi sono sentita bene, accolta in quell'abbraccio che solo città come questa possono dare. Accolta in un abbraccio profumato di sfogliatelle e di caffè. Un abbraccio di rumori di strade trafficate, di motorini, di donne che urlano e spadellano e di chiese che suonano le campane.
Napoli con i suoi rioni mi ha conquistata, oltre che al primo sguardo verso il Vesuvio al primo assaggio di tutto quello che sa offrire.


Così quando ho deciso di iniziare a partecipare al progetto del Calendario del cibo Italiano ho deciso di partire proprio da qui, dalla giornata dedicata al cinquantenario della morte di Antonio De Curtis in arte Totò , per dedicare tutto questo a Napoli.


Come molti sapranno il buon Totò oltre ad essere stato il genio che tutti sappiamo e conosciamo dai suoi film era un grande appassionato della buona tavola e del mangiar bene, nelle sue interpretazioni molte sono le citazioni al cibo, una tra le tante è la mia preferita:
"A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?"
Ma veniamo alle ricette, innanzitutto ringrazio Lucia per averci messo a disposizione le ricette tratte dal libro:" Fegato qua, fegato la, fegato fritto e baccalà" scritto dalla figlia di Totò, Liliana. Da questo libro ho scelto due ricette semplicissime ma altrettanto piene di sapore, quei sapori forti che piacciono a me e così vi propongo un pranzo con Totò

Spaghetti alla Gennaro
(mitica ricetta tramandata alla famiglia De curtis da Gennaro lo spazzino.
Con la benedizione di San Gennaro, naturalmente)

dosi per due persone

200g di spaghetti
2 fette di pane raffermo senza crosta
2/3 acciughe
1 spicchio d'aglio
basilico
Origano
Olio extravergine di Oliva



Strofinate le fette di pane con l'aglio e sbriciolatele grossolanamente con le mani. Fate soffriggere l'aglio, quando è dorato levatelo e buttateci il pane. Fate soffriggere bene fino a che non è dorato, poi mettete da parte.
Nel frattempo buttate la pasta in acqua bollente salata e mettete sul fuoco un pentolino con l'olio e le acciughe a pezzetti, aggiungete l'origano ed un pizzico di peperoncino.
Scolate la pasta ben al dente, saltatela nel sugo e terminate il piatto con basilico spezzettato e il pane croccante. (leccatevi pure i baffi e fate pure la scarpetta)

Uova del Vescovo con Mozzarella e Acciughe

Ingredienti per due persone:
4 uova
200 g fi mozzarella
1 cucchiaio di burro
4 filetti di acciuga
sale
pepe


Ungete una pirofila con il burro, scocciatevi le uova. Su ogni uovo mettete dei pezzetti di acciuga e una fettina di mozzarella. Aggiustate di sale e di pepe ed infornate in forno ben caldo. Occhio che le uova non si rapprendano troppo, ma dipende dai vostri gusti!
Nel frattempo in un pentolino tritate le acciughe e mettetele a sciogliere con un pò di burro in un pentolino. Appena le uova saranno pronte irroratele con il sughetto e servite con delle belle fette di pane.

Ora non mi resta che augurarvi buon appetito, una felice pasqua ed un buon pranzo con Totò

Ambra


lunedì 10 aprile 2017

Sartù di pesce azzurro al profumo di Sicilia

Come spesso accade ormai, o almeno una volta al mese accade, la sfida del MTChallenge a casa mia è diventata un appuntamento fisso per assaggiare quel qualcosa che non si conosce. Così ci ritroviamo intorno al solito tavolo sempre e rigorosamente di domenica sera con qualche aneddoto da raccontarci, il set fotografico allestito in un angolo (anche per questo le mie foto son bruttine) e la fame che ci attanaglia..
Ma veniamo a noi, questo mese è toccato ad un altro piatto un po' vintage che assolutamente non conoscevo e che forse avevo assaggiato una volta: Il sartù. Ringrazio Marina del blog Mademoiselle Marina per il post che incornicerò perché davvero non avrei mai creduto di ottenere un piatto del genere e soprattutto di riuscire a sfornarlo senza che crollasse ;-).
Ma veniamo alla ricetta, come molti sanno io amo la Sicilia, non so perché mi piace così tanto, mi piacciono i suoi colori, i suoi profumi, il dialetto e soprattutto i suoi sapori. Così ho deciso di fare un sartù ai profumi di Sicilia e utilizzando del buonissimo pesce azzurro.



Ingredienti per il ragù di pesce azzurro
350g di acciughe fresche
350g di sarde fresche
2L di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
1 manciata di prezzemolo
due pizzichi di origano
una manciata di capperi
Olio Extravergine di oliva
Sale

Per la preparazione del ragù di pesce azzurro pulite le sarde e le acciughe, mettete in una pentola l'aglio, l'olio e il peperoncino. Appena soffrigge aggiungete il pesce e lasciate soffriggere bene a fuoco vivace. Aggiungete la passata di pomodoro e far bollire al minimo per almeno 2 ore. Aggiungete i capperi dissalati e l'origano e aggiustate di sale.

Per le polpette di Sgombro
6 filetti di sgombro
una manciata di uvetta
una manciata di mandorle tritate
una manciata di prezzemolo
due rametti di timo
1 uovo
2 fette di pane
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pane grattugiato
Olio per friggere
Sale

Dopo aver pulito lo sgombro cuocetelo in una padella bella calda con un filo d'olio prima dalla parte della pelle e poi dall'altro lato, togliete la pelle e le liste.
Mettete ad ammollare il pane in una bacinella con l'acqua, poi strizzatelo e sminuzzatelo in una ciotola. Passate al mixer la polpa di sgombro con l'uvetta ammollata e strizzata, il prezzemolo e le mandorle, aggiungete il tutto nella ciotola del pane. Aggiungete l'uovo, il timo e il parmigiano ed impastate.
Con le mani fate delle palline delle dimensioni di una nocciola, passatele nel pangrattato e friggetele in olio ben caldo.

Per il ripieno di caponata
La ricetta di questa caponata è tratta dal libro Dacci Oggi il nostro pane quotidiano di Catena Fiorello

2 melanzane
1 peperone
2 carote
3 coste di sedano
pomodori pelati
mezza tazzina di aceto
3 cucchiaini di zucchero
Olio extravergine di oliva
una manciata di uvetta
basilico
sale

Tagliate le melanzane a cubetti e disponetele in un colino con del sale grosso e lasciatele scolare almeno un ora con un peso sopra in modo che perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo in una padella saltate la carota e il sedano tagliati a pezzi grossolani fino a che non appassiranno un po'.
Preparate una salsa di pomodoro agrodolce: mettete a soffriggere uno spicchio di aglio, quando sarà dorato aggiungete i pelati e dopo poco l'aceto con disciolto lo zucchero, lasciate evaporare e cuocete al minimo per almeno 30 minuti. Aggiungete qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Quando le melanzane saranno pronte sciacquatele sotto l'acqua corrente e strizzatele bene, cuocetele in una pentola tipo wok con un po' di olio, quando saranno pronte scolatele e aggiungetele nella pentola con il sedano e la carota, a questo punto aggiungete anche la salsa agrodolce, mescolate e lasciate andare altri 10 minuti al minimo. Prima di spengere aggiungete l'uvetta che avrete lasciato ammollare un po' in acqua calda e lasciate riposare un po' (se la fate riposare almeno una notte è la cosa migliore).

Preparazione e montaggio del sartù

600g di riso Carnaroli
6 uova
un mestolo di ragù di pesce
sale
olio Extravergine di oliva
burro
pane grattugiato

Mettete a bollire una pentola con 1.5L di acqua e un mestolo di ragù di pesce, appena bolle buttate il riso. Trascorsi i tre quarti del tempo di cottura spegnete il fuoco (l'acqua dovrebbe essere sufficiente) aggiungete un filo di olio, lasciate intiepidire e poi aggiungete le uova una alla volta mescolando.
Prendete uno stampo per sartù, imburratelo con le mani e cospargetelo con pane grattugiato.
Cominciate a montare il sartù stendendo uno strato di riso alto almeno un dito sul fondo e sulle pareti, poi aggiungete la caponata le polpettine,la mozzarella fiordilatte e due mestolate di ragù. Continuate aggiungendo un altro strato di riso ed un altro strato di caponata, polpettine, mozzarella e ragù. Chiudete il sartù con il riso, spolverate con un po' di pangrattato e qualche fiocco di burro ed infornate in forno a 180°C per almeno 35 minuti, .
Togliete dal forno ed attendete almeno 20 minuti prima di sformarlo.



Servite con sopra il ragù di pesce.



Con questa ricetta partecipo al MTC65 e ringrazio Marina per avermi fatto scoprire questa ricetta




mercoledì 22 marzo 2017

Una terrina non fa primavera

Questo mese è stato più difficile del previsto, il tema del MTC sono le terrine: di carne, di pesce o di verdure. Giuliana del blog la gallina Vintage ci ha regalato questo splendido post dal quale ho appreso tantissime cose che ignoravo sul mondo delle terrine, diciamo pure che queste carinissime amiche non le avevo praticamente mai considerate, quasi mai mangiate e sicuramente non avrei mai pensato di cucinarle.
Come vi ho detto avevo preso la cosa un po' sottogamba, pensando che fosse una cosa abbastanza semplice e così domenica per la festa del papà mi sono messa all'opera per cucinare la mia terrina in gelatina con baccalà, porri patate e ceci. Dopo aver messo ad ammollare il baccalà ho preparato tutti gli altri ingredienti, ho preparato un buonissimo brodo chiarificato al profumo di cardamomo nero per fare la gelatina ho assemblato il tutto e messo in frigorifero.
Immaginatevi la cena della domenica, immaginatevi la festa del papà, suoceri e genitori tutti a cena da me, tutti ad attendere la terrina. Ecco giusto per farvela breve il commento di mio papà è stato: "Non la mangia nemmeno il gatto!".
Accantonata la terrina con il baccalà non ho voluto demordere e quindi mi sono rimessa all'opera, questa volta con la carne, sono passata dal macellaio, volevo una carne magra e poco saporita perché volevo far emergere gli alti sapori e così ho deciso di utilizzare un macinato di tacchino al quale ho aggiunto della soppressata tritata, delle mandorle, l'uvetta e uno strato dolce amaro fatto con carciofi e arancia rossa. Come accompagnamento ho voluto fare un omaggio alla primavera con un insalatina fresca di fave, pomodorini, cipolla di Tropea e Ravanelli ed una salsa di yogurt ai peperoni.



Ingredienti per la terrina:
300g di macinato di tacchino
100g di soppressata
una manciata di uvetta
una manciata di mandorle
2 cucchiai di ricotta
2/3 rametti di timo
1/2 spicchio di aglio
mezza arancia
1 carciofo
1 uovo intero
sale
pepe
noce moscata
150g di pancetta di cinta Senese per rivestire

Cominciate preparando l'impasto della terrina con il macinato, la ricotta, le mandorle, l'uvetta precedentemente ammollata e strizzata, l'aglio e la soppressata tritati, il timo e l'uovo. Aggiustate di sale e pepe e aggiungere una po' di noce moscata grattugiata. Impastate tutto con le mani e lasciate riposare almeno 15 minuti.
Nel frattempo pulite il carciofo e pelate l'arancia a vivo.
Rivestite una terrina con la pancetta e procedete mettendo metà dell'impasto poi adagiate sopra uno strato di fette di arance e uno strato di fettine sottili di carciofi. Terminate con l'altra metà di impasto, pressate bene il tutto, sigillate con la pancetta e chiudete con l'apposito coperchio.
Cuocete il tutto in forno a bagnomaria per un ora circa a 180°C.
Trascorso questo tempo scolate il liquido che si è formato e mettete a raffreddare la terrina senza coperchio mettendo sopra un foglio di carta stagnola con un peso in modo che fuoriesca tutto il liquido in eccesso, poi riponete la terrina in frigo e mangiatela almeno 24 ore dopo.





Salsa allo yogurt e peperoni

1 peperone rosso
1 cucchiaio di zucchero
aceto balsamico
peperoncino
1 spicchio di aglio
olio Extravergine di oliva
mezzo vasetto di yogurt greco

Mettete i peperoni in una pentola con un filo di olio e l'aglio schiacciato, quando l'olio è caldo togliete l'aglio ed aggiungete i peperoni, fateli appassire e aggiungete lo zucchero e l'aceto. Cuocete a fuoco basso coperti per almeno 35/40 minuti, aggiustate di sale.
Quando si saranno raffreddati frullateli con mezzo vasetto di yogurt greco.

Insalatina primavera

80g di baccelli puliti
6/7 pomodorini ciliegini non troppo maturi
1 cipolla di tropea fresca
3 ravanelli
scorza di limone
Olio extravergine di oliva
sale

Per prima cosa affettate finemente la cipolla e mettetela in un recipiente con una manciata di sale e mezzo bicchiere di aceto. Lasciate riposare almeno 10 minuti in modo che perda un po' il sapore forte e risulti più digeribile.
Pulite i baccelli, tagliate a metà i pomodorini ed affettate i ravanelli, trascorsi i dieci minuti scolate le cipolle e lavatele sotto acqua corrente, aggiungetele agli altri ingredienti e condite con sale, olio ed una grattugiata di scorza di limone.



Devo dire che a parte la prima sconfitta la seconda terrina mi è piaciuta molto e credo proprio che la rifarò.

Con questa ricetta partecipo al MTC64





venerdì 3 marzo 2017

Castagnole e Cenci

Con i ragazzi del progetto dall'Orto alla Padella è arrivato il momento di festeggiare il carnevale, così la scorsa settimana ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo preparato Cenci e Castagnole.



Castagnole - ingredienti per 4 persone:


250 g di farina
3 cucchiai di zucchero
30 g di burro morbido
1 cucchiaio e mezzo di grappa
2 uova
8 g di lievito in polvere per dolci
la scorza di 1 limone
olio per friggere
zucchero a velo

Mettere in una ciotola il burro, lo zucchero, la grappa, la scorza di limone grattugiata.
Unire le uova e la farina.
Impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida.



Prelevare una parte dell'impasto, lavoralo con le mani in modo da ottenere un cilindro del diametro di circa un paio di centimentri, tagliare ciascun cilindro di pasta a pezzetti di piccole dimensioni e fare delle palline con le mani.
Friggere poche castagnole alla volta, rigirandole più volte, fino a quando saranno gonfie e dorate. Scolare e far asciugare su carta da cucina. Servire subito spolverizzante con zucchero a velo

Cenci - ingredienti per 4 persone:

240g di farina
20g di burro
2 uova
mezzo bicchiere di vin santo
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di arancia grattugiata
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Zucchero a velo per guarnire
Olio di semi per friggere



Disponete la farina con il lievito e il bicarbonato a fontana su una spianatoia, aggiungete le uova al centro, il vin santo, la scorza di arancia e il burro ammorbidito. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto solido e liscio.


Fate riposare l’impasto mezzora avvolto in una pellicola e spianare o con il mattarello o con l’aiuto della nonna papera.


Tagliare l’impasto a striscioline e friggerle in abbondante olio di semi ben caldo.


Servite con una spolverata di zucchero a velo.


Alla prossima ricetta!!

Ambra

giovedì 23 febbraio 2017

Il mio primo pollo fritto

Ebbene si il pollo fritto non lo avevo mai fatto, non perché non mi piaccia ma perché pensavo (fino a che non ho provato questo) che il fritto mangiato fuori fosse di gran lunga superiore a quello che facevo a casa. Altra cosa non sono una grandissima amante del fritto, semplicemente perché tra una cosa fritta ed una cosa per esempio in umido scelgo 100 volte quella in umido, tutto questo sempre prima di provare questa ricetta.... e di imparare tutte queste cose.
Innanzitutto un grazie speciale a Silvia Zanetti per il post così dettagliato ed esaustivo che ho stampato e messo tra le pagine del mio ricettario, un  secondo grazie va a tutta la redazione del MTC per tutti gli approfondimenti sul tema che questo mese sono stati davvero interessanti.
Dopo questa breve introduzione arriviamo al volatile, per la sfida n. 63 ho deciso di preparare per la ricetta classica: pollo marinato nel buttermilk e impanato con farina, mentre per la ricetta creativa ho deciso di rifugiarmi come ultimamente faccio spesso tra le pagine del libro Jerusalem di Ottolenghi e Tamimi.


POLLO CLASSICO

250g di yogurt magro
250g di latte parzialmente scremato
10ml di succo di limone
farina
1,5 olio di semi di mais

Marinatura con buttermilk ottenuto con Yogurt magro, latte parzialmente scremato, il succo di limone. Mettere a marinare il pollo in una terrina coperta per almeno 4 ore in frigorifero.
Almeno 30' prima di procedere con la panatura e la cottura togliere il pollo dal frigo, metterlo a sgocciolare su una gratella, successivamente impanare nella farina premendo bene e cuocere in abbondante olio di semi di mais



POLLO JERUSALEM

Per la marinatura:
il succo di 2 arance
la scorza di un arancia
cardamomo
zenzero in polvere e fresco
pepe rosa
paprika dolce
timo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la panatura
3 uova
farina
Pane grattugiato
farina di mais



Preparare la marinatura miscelando tutti gli ingredienti elencati, mescolare bene e immergervi i pezzi di pollo. Lasciar marinare almeno 4 ore girandolo spesso.
Almeno 30' prima di procedere con la panatura togliere il pollo dal frigorifero e metterlo a scolare su una gratella, nel frattempo preparare una terrina con l'uovo sbattuto, una con la farina e l'ultima con il mix di pane grattugiato e farina di mais. Passare i pezzi di pollo prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto ed infine nel pangrattato e farina di mais. Friggere in abbondante olio di semi di girasole.



SALSA DI MELANZANE ALLA FIAMMA CON AGLIO E LIMONE
2 melanzane
1 spicchio di aglio
la scorza di mezzo limone
1 cucchiaio di succo di limone
3 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di foglie di menta tritate
sale
pepe nero

Fare delle incisioni sulle melanzane, metterle in una teglia e cuocerle in forno sotto il grill per circa 1 ora. Far raffreddare un po' poi tagliatele a metà e tirate fuori la polpa, mettetela in un setaccio e lasciate scolare per almeno un ora.
Trascorso questo tempo mettere la polpa delle melanzane in una terrina con l'aglio schiacciato nel mortaio, la scorza e il succo del limone, l'olio, la menta ed il prezzemolo sminuzzati, il sale ed il pepe. Mescolate e lasciate riposare almeno per un ora



CIPOLLE CARAMELLATE
4 cipollotti dolci
2 cucchiaini di zucchero di canna
mezzo bicchierino di aceto balsamico di Modena
olio extravergine di oliva

Mettere ad appassire le cipolle con l'olio, quando saranno soffritte aggiungere l'aceto e lo zucchero e lasciare sfumare, se occorre aggiungere un pochino di acqua calda e lasciar andare piano per almeno 20 minuti.

Con questa ricetta partecipo al MTC n. 63 ringraziando ancora Silvia e facendole un grande in bocca al lupo per il suo neo blog: Officina Golosa!!!









lunedì 13 febbraio 2017

Torta di mais al miele di agrumi per il mio primo The Recipe-tionist

Da qualche tempo ormai ho segnato in agenda di cominciare a partecipare ad un nuovo "gioco on-line" che mi stuzzica, il gioco in questione si chiama The Recipe-tionist enasce dalla mente della spumeggiante Flavia del blog Cuocicucidici. Ho conosciuto Flavia in occasione del primo del MTC ed è impossibile non farsi letteralmente travolgere dalla sua simpatia ed esuberanza.
Col nuovo anno mi ero ripromessa di cominciare a "giocare" e così ho fatto, non potevo scegliere mese migliore in quanto la vincitrice dello scorso mese è lei Patrizia, anche detta Patty del blog Andante con gusto.
Già da prima di aprire il mio blog seguivo e conoscevo il blog di Patty, lei scrive benissimo ed in un attimo ti ritrovi rapita dalle sue parole, poi dopo aver aperto il blog mi sono iscritta al AIFB ed in occasione di un tour mi sono ritrovata compagna di stanza proprio di Patrizia. Ecco uno dei motivi per cui avere un blog è bellissimo è proprio questo chea volte riesci a conoscere delle persone speciali con un meraviglioso sorriso, io e Patrizia ci siamo trovate da subito in sintonia, abbiamo scoperto che avevamo una passione in comune oltre alla cucina: entrambe suoniamo il clarinetto ed abbiamo suonato in banda.

Quando ho deciso di partecipare non sapevo bene che ricetta proporre tratta dal blog Andante con Gusto poi mi sono imbattuta in questa Torta di mais al miele di agrumi, mi è piaciuta da subito l'idea della farina di mais accostata al miele di agrumi e quindi mi sono cimentata nella realizzazione della ricetta.
Il risultato è un dolce da colazione gustoso, profumato, leggero e adatto a tutti anche a chi non può mangiare il glutine.


INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 24CM
200 g di farina di mais macinata fine tipo fioretto
100 g di farina di riso
100 g di fecola di patate
150 g zucchero semolato
250 ml di latte fresco intero a temperatura ambiente
150 g di burro morbido
3 uova grandi a temperatura ambiente
100 g di miele di agrumi
la scorza grattugiata di una arancia
12 g di lievito in polvere
Zucchero a velo per rifinire.

Mettete il burro a temperatura ambiente in modo che al momento della preparazione sia morbido,accendete il forno a 180°.
Nella ciotola della planetaria mischiate la farina di mais e lo zucchero.
Aggiungete il burro bello morbido, le uova ed il latte a temperatura ambiente, il miele e la scorza di arancia.
Azionate la frusta a media velocità ed impastate fino ad ottenere un composto omogeneo.
A parte setacciate la farina con il lievito quindi, togliete la frusta e sostituitela con il gancio a foglia, aggiungete la farina ed il lievito ed impastate a bassa velocità per 5 minuti.
Foderate con carta da forno lo stampo e versate dentro il composto scuotendo lo stampo per livellarlo.
Fate cuocere la torta per 50/60 minuti. Fate la prova stecchino.
Se doveste notare che la superficie si scurisce dopo c.ca 30 minuti, coprite il dolce con un foglio di stagnola.
Fate la prova stecchino che dovrà uscire asciutto e pulito.
Fate raffreddare su una gratella per una decina di minuti, quindi sformate e fate raffreddare completamente.
Rifinite con zucchero a velo e servite.

Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionis  di gennaio/ febbraio



domenica 22 gennaio 2017

i macaron che sembrano amaretti ma comunque speciali

Una domenica iniziata come tante, una domenica che doveva profumare di macaron al caffè e the Earl Grey poi arriva il messaggio di una di quelle amiche che sono cresciute insieme a te, una di quelle amiche con cui hai condiviso tutta la vita, una di quelle amiche che ti hanno fatta emozionare quando circa sette mesi fa ti hanno detto: sono incinta.
Ecco questa è Veronica, un anno più piccola di me, cugina di Paola altro personaggio di questo gruppo di amiche : Il Birbonaglio! Non mi chiedete il perché di questo nome perché non ve lo spiego, vi dico solo che siamo sei amiche: Io, Paola, Veronica, Federica, Eleonora e Sara che sono cresciute insieme nello stesso paese e che sono sicura nonostante i km e le vite diverse ci saranno sempre le une per le altre. Ma torniamo a lei, la piccolina del gruppo, Veronica è incinta, avrebbe finito il tempo il 27 febbraio e in questa domenica in cui io dovevo fare i "macaron da colazione" arriva quel messaggio nel nostro gruppo WhatsApp, Vero è ricoverata e il fagiolino/a sta per venire al mondo con un mese e qualche giorno di anticipo. Ecco a questo punto non ci capisco più nulla, ci sono emozioni che non ti aspetti che ti mandano un po' in tilt, ma una cosa mi viene in mente: Veronica e Alessandro non hanno voluto sapere il sesso del bambino perché come dicono loro è l'unica sorpresa che possiamo avere, quindi ad ora non sappiamo se quel frugoletto sarà un bimbo o una bimba e allora mi viene in mente di stravolgere tutto di fare dei macaron rosa e azzurri e così inizia l'avventura.

Attenzione non è che di punto in bianco a me che anche le ciambelle più semplici non vengono col buco, perché si sa in pasticceria sono una frana, mi è venuto in mente di fare dei macaron, anche questa volta c'entra l'MTC, quella splendida community con cui ho avuto il piacere di condividere tre splendidi giorni a Napoli la scorsa settimana (ma per questo ci sarà un apposito post). Quindi la sfida del mese sono i macaron con la ricetta anzi il trattato dato da Ilaria. Ilaria mi scuso con te per questi orrori che ho prodotto.
Non so se è stata l'emozione, so sicuramente che era difficile che l'esperimento Macaron Portasse buoni risultati vista la mia conosciuta precisione e pazienza, ma mai avrei pensato che ne sarebbero usciti dei mostri del genere, comunque ho deciso di pubblicare comunque questa ricetta perché è troppo facile giocare solo quando si fa bene, so che questa community capirà e anzi mi darà consigli per migliorare.

Macaron rosa con marmellata di gelsi e macaron azzurri con crema al latte


Vi riporto praticamente un estratto del magnifico post di Ilaria che potete trovare qui

Ricetta di Pierre Hermé (per circa 32-35 macaron):

150g zucchero al velo
150g farina di mandorle
110g albumi vecchi (almeno 3 giorni) – divisi in due ciotole da 55g l’una
Per lo sciroppo
150g zucchero semolato
50ml di acqua
qualche goccia di colorante rosa
qualche goccia di colorante azzurro

Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° per circa 10minuti. Lasciate raffreddare completamente.
Passate al mixer la farina insieme allo zucchero al velo per ottenere  una miscela aerea e impalpabile e passate successivamente al setaccio.  
Incorporate i primi 55g di albume crudo al TPT servendovi di una spatola in silicone. E’ necessario amalgamare bene in modo da ottenere una pasta morbida, omogenea e densa.
A questo punto io ho deciso di realizzare la Meringa Italiana.
Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. Inserite un termometro e cuocete a fuoco medio.  Quando la temperatura arriva a 115° simultaneamente cominciate a montare i rimanenti 55g di albume ad alta velocità. Se, una volta che lo zucchero comincia a bollire, tendesse ad attaccarsi utilizzate un pennello bagnato in acqua fredda e passatelo sui lati (come per il caramello).
Quando il termometro raggiunge i 118° versate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a montare per un altro minuto. Poi diminuite la velocità e montate ancora per circa 2-3 minuti o comunque fino a  quando il composto risulterà bello gonfio, lucido e bianchissimo. E la temperatura sarà scesa a 40°C. solo a questo punto la meringa potrà essere aggiunta alla pasta di mandorle.
Prima di aggiungerla alla pasta di mandorle dividere sia la meringa che la pasta di mandorle perfettamene a metà, aggiungere il colorante alla meringa e poi aggiungere la meringa alla pasta di mandorle.
MACARONAGE
Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa usando una spatola in silicone, mescolando dal centro verso i lati esterni e raccogliendo continuamente l’impasto. Quando il composto comincia a diventare lucido fate la prova del MACARONNER


Prendete il sac-a-poche con bocchetta liscia da 8-10mm, versate una quantità di composto riempendola fino a metà circa. Spremete bene il composto fino alla fine della tasca, questa operazione è molto importante (in generale, non solo per i macaron) perché eviterà la formazione di bolle d’aria.
POCHAGE
Chiudete con due o tre giri la tasca e fermatela con una molletta.
Fissate con un pochino di impasto i 4 lati del foglio di carta da forno alla teglia. Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Iniziate  a formare dei bottoncini di impasto seguendo il vostro template. Spingete la pasta torcendo ogni volta la tasca di un quarto di giro. Continuate sulle altre teglie fino all’esaurimento dell’impasto.  Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie in modo da uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria.


CROUTAGE
Lasciate riposare i gusci a temperatura ambiente, da almeno 30 minuti a 2-3hs. Questa operazione è molto importante in quanto serve a creare una pellicola fine, secca e resistente sui gusci, e che diventa poi croccante in fase di cottura. L’umidità solleva il guscio senza screpolarlo e alla base si forma il collarino.
Poiché i tempi di croutage possono variare a seconda della temperatura esterna, per verificare che i gusci  siano pronti per essere infornati, sfiorate delicatamente la superficie di un guscio; la pasta non deve incollarsi al dito



Infornate a 180° per i primi 2-3 minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente. Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150° e cuocete per ulteriori 10-12 minuti

Una volta cotti, togliete la teglia dal forno e fate scivolare il foglio dei macaron su un ripiano fino al completo raffreddamento. E’ importante NON LASCIARE il foglio sulla teglia altrimenti continuerà la cottura. Staccate i macaron lentamente dal foglio di carta forno  e con l’indice create un piccolo avvallamento che permetterà una farcitura più abbondante. Lasciate i gusci con la parte “piatta” rivolta verso l’alto. I macaron sono pronti per essere farciti

Farcitura con confettura di gelsi neri, la confettura di gelsi neri sbarca da una vacanza in sicila di una mia collega di qualche mese fa, ho deciso di utilizzarla per la farcitura dei miei macaron rosa.



Farcitura con crema al latte, ingredienti:
200g di latte intero
mezza bacca di vaniglia
20g di maizena
40 g di zucchero
75g di panna fresca
1 cucchiaino di miele

Scaldare 150g di latte con lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia, a parte setacciare la maizena e aggiungere i 50g di latte rimanente, quando il composto è uniforme aggiungerlo al latte caldo e continuare a mescolare a fuoco basso, aggiungere il miele e quando si addensa spengere il fuoco.
Far raffreddare a temperatura ambiente, montate la panna e quando la crema è fredda aggiungere la panna mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla. A questo punto la crema ala latte è pronta.

Farcire i macaron azzurri con la crema al latte


Con questa ricetta partecipo (se mi ci vogliono ;-) ) alla sfida 62 del mtchallenge


Per la cronaca il fagiolino/a non è ancora nato/a lo/a stiamo aspettando tutti ;-) ho deciso di pubblicare il post anche se i macaron fanno schifo per lui/lei perché spero che un giorno rida di questa amica matta della sua mamma che mentre lui/lei stava vedendo per la prima volta il monto sfornava macaron brutti ma pieni di un emozione!