lunedì 13 febbraio 2017

Torta di mais al miele di agrumi per il mio primo The Recipe-tionist

Da qualche tempo ormai ho segnato in agenda di cominciare a partecipare ad un nuovo "gioco on-line" che mi stuzzica, il gioco in questione si chiama The Recipe-tionist enasce dalla mente della spumeggiante Flavia del blog Cuocicucidici. Ho conosciuto Flavia in occasione del primo del MTC ed è impossibile non farsi letteralmente travolgere dalla sua simpatia ed esuberanza.
Col nuovo anno mi ero ripromessa di cominciare a "giocare" e così ho fatto, non potevo scegliere mese migliore in quanto la vincitrice dello scorso mese è lei Patrizia, anche detta Patty del blog Andante con gusto.
Già da prima di aprire il mio blog seguivo e conoscevo il blog di Patty, lei scrive benissimo ed in un attimo ti ritrovi rapita dalle sue parole, poi dopo aver aperto il blog mi sono iscritta al AIFB ed in occasione di un tour mi sono ritrovata compagna di stanza proprio di Patrizia. Ecco uno dei motivi per cui avere un blog è bellissimo è proprio questo chea volte riesci a conoscere delle persone speciali con un meraviglioso sorriso, io e Patrizia ci siamo trovate da subito in sintonia, abbiamo scoperto che avevamo una passione in comune oltre alla cucina: entrambe suoniamo il clarinetto ed abbiamo suonato in banda.

Quando ho deciso di partecipare non sapevo bene che ricetta proporre tratta dal blog Andante con Gusto poi mi sono imbattuta in questa Torta di mais al miele di agrumi, mi è piaciuta da subito l'idea della farina di mais accostata al miele di agrumi e quindi mi sono cimentata nella realizzazione della ricetta.
Il risultato è un dolce da colazione gustoso, profumato, leggero e adatto a tutti anche a chi non può mangiare il glutine.


INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 24CM
200 g di farina di mais macinata fine tipo fioretto
100 g di farina di riso
100 g di fecola di patate
150 g zucchero semolato
250 ml di latte fresco intero a temperatura ambiente
150 g di burro morbido
3 uova grandi a temperatura ambiente
100 g di miele di agrumi
la scorza grattugiata di una arancia
12 g di lievito in polvere
Zucchero a velo per rifinire.

Mettete il burro a temperatura ambiente in modo che al momento della preparazione sia morbido,accendete il forno a 180°.
Nella ciotola della planetaria mischiate la farina di mais e lo zucchero.
Aggiungete il burro bello morbido, le uova ed il latte a temperatura ambiente, il miele e la scorza di arancia.
Azionate la frusta a media velocità ed impastate fino ad ottenere un composto omogeneo.
A parte setacciate la farina con il lievito quindi, togliete la frusta e sostituitela con il gancio a foglia, aggiungete la farina ed il lievito ed impastate a bassa velocità per 5 minuti.
Foderate con carta da forno lo stampo e versate dentro il composto scuotendo lo stampo per livellarlo.
Fate cuocere la torta per 50/60 minuti. Fate la prova stecchino.
Se doveste notare che la superficie si scurisce dopo c.ca 30 minuti, coprite il dolce con un foglio di stagnola.
Fate la prova stecchino che dovrà uscire asciutto e pulito.
Fate raffreddare su una gratella per una decina di minuti, quindi sformate e fate raffreddare completamente.
Rifinite con zucchero a velo e servite.

Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionis  di gennaio/ febbraio



domenica 22 gennaio 2017

i macaron che sembrano amaretti ma comunque speciali

Una domenica iniziata come tante, una domenica che doveva profumare di macaron al caffè e the Earl Grey poi arriva il messaggio di una di quelle amiche che sono cresciute insieme a te, una di quelle amiche con cui hai condiviso tutta la vita, una di quelle amiche che ti hanno fatta emozionare quando circa sette mesi fa ti hanno detto: sono incinta.
Ecco questa è Veronica, un anno più piccola di me, cugina di Paola altro personaggio di questo gruppo di amiche : Il Birbonaglio! Non mi chiedete il perché di questo nome perché non ve lo spiego, vi dico solo che siamo sei amiche: Io, Paola, Veronica, Federica, Eleonora e Sara che sono cresciute insieme nello stesso paese e che sono sicura nonostante i km e le vite diverse ci saranno sempre le une per le altre. Ma torniamo a lei, la piccolina del gruppo, Veronica è incinta, avrebbe finito il tempo il 27 febbraio e in questa domenica in cui io dovevo fare i "macaron da colazione" arriva quel messaggio nel nostro gruppo WhatsApp, Vero è ricoverata e il fagiolino/a sta per venire al mondo con un mese e qualche giorno di anticipo. Ecco a questo punto non ci capisco più nulla, ci sono emozioni che non ti aspetti che ti mandano un po' in tilt, ma una cosa mi viene in mente: Veronica e Alessandro non hanno voluto sapere il sesso del bambino perché come dicono loro è l'unica sorpresa che possiamo avere, quindi ad ora non sappiamo se quel frugoletto sarà un bimbo o una bimba e allora mi viene in mente di stravolgere tutto di fare dei macaron rosa e azzurri e così inizia l'avventura.

Attenzione non è che di punto in bianco a me che anche le ciambelle più semplici non vengono col buco, perché si sa in pasticceria sono una frana, mi è venuto in mente di fare dei macaron, anche questa volta c'entra l'MTC, quella splendida community con cui ho avuto il piacere di condividere tre splendidi giorni a Napoli la scorsa settimana (ma per questo ci sarà un apposito post). Quindi la sfida del mese sono i macaron con la ricetta anzi il trattato dato da Ilaria. Ilaria mi scuso con te per questi orrori che ho prodotto.
Non so se è stata l'emozione, so sicuramente che era difficile che l'esperimento Macaron Portasse buoni risultati vista la mia conosciuta precisione e pazienza, ma mai avrei pensato che ne sarebbero usciti dei mostri del genere, comunque ho deciso di pubblicare comunque questa ricetta perché è troppo facile giocare solo quando si fa bene, so che questa community capirà e anzi mi darà consigli per migliorare.

Macaron rosa con marmellata di gelsi e macaron azzurri con crema al latte


Vi riporto praticamente un estratto del magnifico post di Ilaria che potete trovare qui

Ricetta di Pierre Hermé (per circa 32-35 macaron):

150g zucchero al velo
150g farina di mandorle
110g albumi vecchi (almeno 3 giorni) – divisi in due ciotole da 55g l’una
Per lo sciroppo
150g zucchero semolato
50ml di acqua
qualche goccia di colorante rosa
qualche goccia di colorante azzurro

Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° per circa 10minuti. Lasciate raffreddare completamente.
Passate al mixer la farina insieme allo zucchero al velo per ottenere  una miscela aerea e impalpabile e passate successivamente al setaccio.  
Incorporate i primi 55g di albume crudo al TPT servendovi di una spatola in silicone. E’ necessario amalgamare bene in modo da ottenere una pasta morbida, omogenea e densa.
A questo punto io ho deciso di realizzare la Meringa Italiana.
Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. Inserite un termometro e cuocete a fuoco medio.  Quando la temperatura arriva a 115° simultaneamente cominciate a montare i rimanenti 55g di albume ad alta velocità. Se, una volta che lo zucchero comincia a bollire, tendesse ad attaccarsi utilizzate un pennello bagnato in acqua fredda e passatelo sui lati (come per il caramello).
Quando il termometro raggiunge i 118° versate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a montare per un altro minuto. Poi diminuite la velocità e montate ancora per circa 2-3 minuti o comunque fino a  quando il composto risulterà bello gonfio, lucido e bianchissimo. E la temperatura sarà scesa a 40°C. solo a questo punto la meringa potrà essere aggiunta alla pasta di mandorle.
Prima di aggiungerla alla pasta di mandorle dividere sia la meringa che la pasta di mandorle perfettamene a metà, aggiungere il colorante alla meringa e poi aggiungere la meringa alla pasta di mandorle.
MACARONAGE
Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa usando una spatola in silicone, mescolando dal centro verso i lati esterni e raccogliendo continuamente l’impasto. Quando il composto comincia a diventare lucido fate la prova del MACARONNER


Prendete il sac-a-poche con bocchetta liscia da 8-10mm, versate una quantità di composto riempendola fino a metà circa. Spremete bene il composto fino alla fine della tasca, questa operazione è molto importante (in generale, non solo per i macaron) perché eviterà la formazione di bolle d’aria.
POCHAGE
Chiudete con due o tre giri la tasca e fermatela con una molletta.
Fissate con un pochino di impasto i 4 lati del foglio di carta da forno alla teglia. Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Iniziate  a formare dei bottoncini di impasto seguendo il vostro template. Spingete la pasta torcendo ogni volta la tasca di un quarto di giro. Continuate sulle altre teglie fino all’esaurimento dell’impasto.  Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie in modo da uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria.


CROUTAGE
Lasciate riposare i gusci a temperatura ambiente, da almeno 30 minuti a 2-3hs. Questa operazione è molto importante in quanto serve a creare una pellicola fine, secca e resistente sui gusci, e che diventa poi croccante in fase di cottura. L’umidità solleva il guscio senza screpolarlo e alla base si forma il collarino.
Poiché i tempi di croutage possono variare a seconda della temperatura esterna, per verificare che i gusci  siano pronti per essere infornati, sfiorate delicatamente la superficie di un guscio; la pasta non deve incollarsi al dito



Infornate a 180° per i primi 2-3 minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente. Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150° e cuocete per ulteriori 10-12 minuti

Una volta cotti, togliete la teglia dal forno e fate scivolare il foglio dei macaron su un ripiano fino al completo raffreddamento. E’ importante NON LASCIARE il foglio sulla teglia altrimenti continuerà la cottura. Staccate i macaron lentamente dal foglio di carta forno  e con l’indice create un piccolo avvallamento che permetterà una farcitura più abbondante. Lasciate i gusci con la parte “piatta” rivolta verso l’alto. I macaron sono pronti per essere farciti

Farcitura con confettura di gelsi neri, la confettura di gelsi neri sbarca da una vacanza in sicila di una mia collega di qualche mese fa, ho deciso di utilizzarla per la farcitura dei miei macaron rosa.



Farcitura con crema al latte, ingredienti:
200g di latte intero
mezza bacca di vaniglia
20g di maizena
40 g di zucchero
75g di panna fresca
1 cucchiaino di miele

Scaldare 150g di latte con lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia, a parte setacciare la maizena e aggiungere i 50g di latte rimanente, quando il composto è uniforme aggiungerlo al latte caldo e continuare a mescolare a fuoco basso, aggiungere il miele e quando si addensa spengere il fuoco.
Far raffreddare a temperatura ambiente, montate la panna e quando la crema è fredda aggiungere la panna mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla. A questo punto la crema ala latte è pronta.

Farcire i macaron azzurri con la crema al latte


Con questa ricetta partecipo (se mi ci vogliono ;-) ) alla sfida 62 del mtchallenge


Per la cronaca il fagiolino/a non è ancora nato/a lo/a stiamo aspettando tutti ;-) ho deciso di pubblicare il post anche se i macaron fanno schifo per lui/lei perché spero che un giorno rida di questa amica matta della sua mamma che mentre lui/lei stava vedendo per la prima volta il monto sfornava macaron brutti ma pieni di un emozione!




domenica 25 dicembre 2016

Pranzo di Natale in oro

Arrivo un po' fuori tempo e mi dispiace tantissimo, mi dispiace non aver rispettato i tempi con cui dovevano essere presentate le nostre tavole comunque vi invito lo stesso al mio pranzo di natale.
Anche questa tavola è merito del master del MTC conciati per le feste.


Per il pranzo di natale elegante ho preso come colore di riferimento l'oro, la tovaglia chiara, i piatti e le posate del servito "buono" come si dice dalle mie parti.



Questo l'invito per il mio pranzo




e questo il menù, inspirato in gran parte alla tradizione Toscana e Lucchese:



Per il dress code mi piacerebbe che ognuno dei miei ospiti avesse un capo con disegni natalizi e per le signore un bel braccialetto in raso color oro con brillantini.



Scusandomi ancora per il ritardo vi auguro un buon proseguimento di festività a tutti!!
Ambra

venerdì 23 dicembre 2016

La Eco Vigilia di Natale

Dicembre per me è un mese convulso, a lavoro la chiusura dell'anno è uno dei momenti più critici, ma nonostante questo siccome come mi dicono in tanti non sono mai contenta quel giorno di inizio Dicembre ho deciso di metterci sopra il carico da dieci e mi sono iscritta al master del MTChallenge: Conciati per le feste.


Ecco forse non mi rendevo conto in che guaio mi ero cacciata, ma in questi venti giorni ho imparato veramente tantissime cose su come ricevere un ospite, come realizzare un centrotavola, come redigere degli inviti ed un menù per le occasioni speciali, insomma alla fine, come sempre Grazie MTC!
Ma veniamo a noi, il master prevede la realizzazione di tre tipi di tavole:
- La tavola della vigilia, informale
- La tavola del pranzo di natale, elegante
- Un buffet per capodanno
Un grazie immenso va alle nostre insegnanti: Caterina, Alessandra, Flavia e Diana, voglio poi ringraziare il gruppo di lavoro che si è formato.

In questo primo post vi presento la mia tavola della vigIlia, questa tavola si ispira alla cucina Ecosostenibile, infatti il menù che seguirà è inspirato dal libro Ecocucina di Silvia Casali, in questo libro l'autrice ci spiega come ridurre la minimo gli sprechi e ci insegna ad utilizzare parti, soprattutto della verdura che solitamente buttiamo.



La tovaglia che ho utilizzato per apparecchiare la tavola è fatta con fibre riciclate e il centrotavola è in legno, vetro, noci nocciole, arance e aghi di pino. Mi piacerebbe molto che i miei ospiti avessero un accessorio ecosostenibile (orologio in legno, orecchini, in legno, borsa in materiale riciclato).






Questo l'invito per il mio evento:


e questo il menù


Con questo vi ringrazio tutti e vi auguro una serena vigilia di natale

Ambra




giovedì 10 novembre 2016

Crostata tutto cioccolato di Ernst Knam

Ernst Knam, la prima volta che ho visto il programma girato all'interno del suo laboratorio di pasticceria a Milano ho pensato che quello fosse il paradiso e che quei pasticceri fossero davvero dei maghi del cioccolato. Mi sono ripromessa di andarci ma per il momento non ne ho avuto occasione :-(.
Poi qualche tempo fa nei vari blog che seguo ho cominciato a vedere questa torta che sembrava veramente una visione, ho preso l'appunto e mi sono ripromessa di prepararla alla prima occasione non appena le temperature fossero scese un po'.
Per il ponte del 1°Novembre un'amica ha deciso di organizzare un pomeriggio con castagne, giochi da tavola e amici a casa sua, ecco l'ho preparata per questa occasione. In un pomeriggio che non era proprio autunnale, complice un bel sole e le temperature ancora miti, questa torta si è lasciata più che gustare.
Giusto perché era la prima volta che la preparavo e non sapevo se sarebbe riuscita bene ne ho preparate due, una per la merenda con gli amici e l'altra per l'ufficio, sapevo che sarebbe stata una settimana pesante e almeno così la nostra pausa caffè è stata più dolce.



Ingredienti per la frolla al cacao:

150 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero semolato
1 uovo
la polpa di mezza bacca di vaniglia
6 g di lievito per dolci
280 g di farina 00
25 g di cacao in polvere
un pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticciera:

250 ml di latte intero
1/2 bacca di vaniglia
15 g di farina 00
5 g di fecola di patate
2 tuorli
40 g di zucchero semolato

Ingredienti per la ganache al cioccolato fondente:

190 g di cioccolato fondente di ottima qualità (per me al 70%)
125 ml di panna fresca



Preparazione della pasta frolla:
Lavorate il burro con lo zucchero con il mestolo di legno oppure con una planetaria; aggiungete l’uovo, i semi di vaniglia e un pizzico di sale e lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unite il lievito, setacciate la farina e il cacao e uniteli al composto, lavorate velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 3/4 ore.

Preparazione della crema pasticciera (al microonde):
Sbattete i tuorli con lo zucchero e la polpa di vaniglia, aggiungete la farina e la fecola, poi aggiungete il latte freddo, mescolate bene con la frusta e mettete nel microonde alla massima potenza per 2 minuti, toglietela e mescolate bene con la frusta. Cuocere un altro minuto nel forno a microonde.
Controllate la consistenza e se necessario continuate la cottura 30 secondi alla volta mescolando ogni volta che togliete la crema dal forno fino a che non raggiungete la consistenza che desiderate.
Versate la crema in una terrina per farla raffreddare più velocemente e copritela con della pellicola a contatto con la superficie per evitare la formazione di condensa.

Preparazione della ganache al cioccolato fondente:
Fate scaldare sul fuoco la panna e quando spunta il bollore spezzettatevi dentro la cioccolata, spegnete il fuoco e mescolate fino ad ottenere un composto lucido e uniforme. Fate raffreddare.

Prelevate circa 3/4 della pasta frolla dal frigo e stendetela con il mattarello all’altezza di circa mezzo centimetro. Foderatevi uno stampo di 22 cm di diametro che avrete precedentemente imburrato e infarinato. Bucherellate il fondo con la forchetta e rifilate la pasta in eccesso.
Mescolate la crema con la ganache e versatela nello stampo.
Prelevate dal frigo il resto della pasta, formate delle strisce larghe 2 cm e posizionatele sulla crema al cioccolato incrociandole tra loro.

Cuocete a 180° per 40 minuti circa, lasciatela raffreddare e gustatevela, il giorno dopo (se ci arriva) è ancora più buona!

Ambra

domenica 23 ottobre 2016

Tortelli di zucca con burro e mandorle

Quando li ho assaggiati per la prima volta credo che ero dai miei parenti che abitano in una piccola frazione vicino Castelnuovo nei Monti. Ancora ricordo quando con il nonno Andrea guardavamo ok il prezzo è giusto e lui mi raccontava che da piccolo era amico e giocava con Iva, io non gli credevo, poi mi spiegò che lui passava le estati in un piccolo paese vicino a Ligonchio proprio da questi parenti.
Quelle poche volte l'anno che riesco ad andare da loro è sempre una gioia, il loro accento, la tranquillità che si respira e poi il cibo, ecco il cibo Emiliano credo sia uno delle meraviglie del mondo! Ricordo una delle prime volte da bambina quando partivamo tutti insieme con la famiglia di mia mamma e andavamo in Emilia, una volta appena arrivati ci dissero che ci avevano preparato i cappelletti, ecco a casa mia i cappelletti sono una specie di pasta secca che viene prodotta dal pastificio Mennucci a Lucca a forma di cappello, che viene farcito con un ripieno di carne simile a quello delle polpette poi vengono accoppiati, cotti in acqua bollente e conditi con il ragù. Per cui potete immaginare il mio stupore quando mi sono trovata nel piatto un bel piatto di fumanti tortellini molto piccoli in brodo e li ho capito che i cappelletti in Emilia erano un'altra cosa (tra l'altro buonissima). Oltre a questi una delle specialità di quella casa e di quella zona sono i Tortelli di zucca, per me è stato amore a prima vista, anzi al primo assaggio. Ho provato a farli più e più volte ma ogni volta o mi venivano troppo dolci o sapevano troppo di amaretto, insomma c'era sempre qualcosa che non andava poi a lavoro è arrivata una collega, Cristina, nata in provincia di Modena e trasferita da qualche anno a Lucca mi ha dato la ricetta di casa sua e finalmente sono riuscita a fare dei tordelli di zucca degni di questo nome.
Da quando ho scoperto la ricetta ed è iniziata l stagione delle zucche li ho preparati più volte questa volta in occasione della giornata nazionale dei tortelli di zucca del calendario del cibo Italiano del AIFB.
Se volete sapere di più su questa meravigliosa ricetta andatevi a leggere il post di Antonella del blog Sapori in Concerto, che ho avuto il piacere di conoscere durante un Blog tour in Garfagnana, su sito di AIFB.


Ingredienti per circa 70 tortelli:

Ripieno:
740g di zucca Mantovana
60 g di amaretti sbriciolati
180g di Parmigiano Reggiano Grattugiato
50g di mostarda di mele
una grattugiata di noce moscata
un po' di pane grattugiato se l'impasto risultasse troppo morbido

Sfoglia
5 uova
500g di farina 00

Condimento
burro
qualche foglia di salvia
parmigiano grattugiato
pepe nero

Per prima cosa cuocete la zucca rigorosamente in forno e con la buccia, poi togliete la buccia e passatela con il passaverdure. Tritate gli amaretti e la mostarda, incorporate alla zucca, aggiungete il parmigiano grattugiato e lasciate riposare il ripieno per qualche ora (sarebbe consigliabile almeno una notte).
Intanto preparate la sfoglia con uova e farina, tiratela dello spessore che più vi piace, farcitela con il ripieno. Io ho fatto una specie di cappellacci questa volta per provare, per farli basta tagliare l'impasto in quadrati di 4cmx4cm posizionate l'impasto non proprio al centro ma sposato verso un angolo, prendere l'angolo vicino all'impasto e piegare in diagonale, sigillare e chiudere i lembi estremi.
Lessate i tortelli in abbondante acqua salata e conditeli con il burro che avrete precedentemente fuso con qualche foglia di salvia, una spolverata di lamelle di mandorle tostate e una macinata di pepe nero. Se vi piace come a me sopra mettete abbondante parmigiano!



Buona domenica
Ambra



sabato 22 ottobre 2016

Il Castagnaccio in un biscotto

Il castagnaccio è quel dolce che sulle tavole Toscane, soprattutto in autunno ed inverno non può mai mancare. Quando penso al castagnaccio, o meglio a qualsiasi  piatto preparato con la farina di castagne mi viene in mente questa immagine: siamo nello stanzino in casa della nonna Adelinda, da lei ho imparato che la farina di castagne si conserva in freezer (lo so alcuni di voi stanno sorridendo), al mio paese dice che così si conserva meglio il sapore, io lo faccio da sempre e quando l'ho fatto per la prima volta davanti a mio marito si è messo a ridere, comunque non so se è una mia turba mentale però a me quella conservata in freezer sembra più buona ;-). Detto questo la mia nonna dopo aver tirato fuori la farina dal freezer si metteva a setacciarla con un grosso setaccio di legno a maglia molto fine e il ricordo più bello che ho della farina di castagne è proprio quello di polvere fine, impalpabile e magicamente dolce.
Con questa farina si facevano i necci, le frittelle e l'immancabile castagnaccio che in casa mia è sempre stato guarnito con: rosmarino, scorza di arancia e noci.
Oggi l'AIFB festeggia la giornata del Castagnaccio e la dolcissima Alice del blog Pane libri e nuvole da buona Toscana e bravissima a fare i dolci immagino ne sarà la degna ambasciatrice per cui ho voluto condividere con voi la ricetta di questi biscotti che ricordano tanto il sapore del castagnaccio anche se ovviamente non hanno la consistenza solita di questo dolce. La ricetta dell'impasto di questi biscotti è tratta da quella dei canestrelli con farina di castagne di Monica del blog Fotocibiamo, che ho poi modificato tirando la pasta più sottile e guarnendo la superfice con gli aromi tipici del castagnaccio di casa mia



Ingredienti:
150g di farina di castagne
150g di farina debole
2 tuorli e 1 uovo intero
150g di zucchero a velo
200g di burro morbido
Scorza di arancia
7/8 noci
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di caffè

Mixare le due farine aggiungere l'uovo, uno dei due tuorli e il sale, lavorare poco.
Montare il burro con lo zucchero a velo, aggiungere il mix di farine ed impastare poco.
Avvolgere l'impasto nella pellicola e metterlo a riposare in frigo per almeno 2 ore.
Nel frattempo tritate le noci con la scorsa di arancia ed il rosmarino e mettete da parte.
Stendere l'impasto ad uno spessore di circa 3mm, ritagliare e metterlo in frigo per almeno 20 minuti.
Accendete il forno a 180°C.
spennellare la superficie dei biscotti con il tuorlo sbattuto con la tazzina di caffè, guarnire con il trito di noci arancia e rosmarino ed infornate per circa 12 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla giornata del castagnaccio dell'AIFB



Buon sabato a tutti
Ambra